Design come arte espressionista: esaltazione della realtà emotiva

01-Curva-sofa-ambient-Tosconova

 

Avanguardia artistica e sviluppo del design italiano, Tosconova ha creato un orientamento artistico unico e inimitabile in Italia. Interpretando con libertà percorsi grafici unici, ha creato il connubio perfetto con Dedar, sinonimo di stile e varietà. Modelli classici codificati in un linguaggio contemporaneo che esalta una grafica ad ampio raggio, raffinate geometrie, tessuti canonici, come velluti e sete grezze, rianimati da una selvaggia bellezza intrisa da una prorompente personalità.

 

L’unione tra il complesso delle cognizioni e le esperienze di Tosconova e Dedar, ha reso possibile la creazione di una collezione unica. Forte della varietà di tecniche compositive, si contraddistingue attraverso una sensibilità contemporanea. Ecco che nasce un jacquard dall’accezione speciale, un fil coupé dall’effetto tridimensionale e trame in continuo divenire da una cimosa all’altra.

 

Progetto Dimore: il partner Tosconova nel cuore della “Dotta”

L’accostamento tra Tosconova e i tessuti Dedar ha dato vita ad uno progetto unico ed esclusivo, situato proprio nel cuore pulsante della città di Bologna.

Il Progetto Dimore è il condensato dell’espressione contemporanea di stile e design. L’epicentro della città dal quale si propagano onde d’ispirazione moderne.

 

Progetto Dimore

 

All’interno è possibile ammirare l’intera collezione Tosconova, con una selezionata gamma di suggestive finiture.

 

Entrare in quest’ambiente equivale a varcare la soglia della dimensione del design interpretato da Tosconova. Basta un passo per ritrovarsi circondati dall’eleganza e dalla bellezza di modelli classici reinterpretati dallo spirito artistico che da sempre contraddistingue i capolavori Tosconova.

 

Esposti come quadri d’autore, i mobili Tosconova possono essere ammirati ed apprezzati nella loro interezza. I tessuti Dedar esaltano linee e forme, ricordando le assertive pennellate delle e tecniche pittoriche americane del XX secolo. Fedeli riproduzioni di bellezza ed eleganza delle innovative opere artistiche Tosconova.

 

Divano Curva: una morbida silhouette dal tessuto nero opaco

Versione Tosconova di un classico vintage, Curva rappresenta la reinterpretazione moderna dei più iconici divani dallo schienale rotondo. Un aspetto leggero e dinamico, impreziosito da dettagli d’autore. Eleganti e robuste zampe in metallo massiccio, sorreggono il caratteristico schienale dalla forma morbida e rotonda. I cuscini in velluto sono i dettagli accuratamente studiati, che fanno di questo divano la punta di diamante della collezione Tosconova.

 

A completare questo bellissimo pezzo d’arredamento contemporaneo di lusso, ci pensa il tessuto Karandash di Dedar. Un abbinamento perfetto di lana di cotone nera opaca, che esalta le morbide linee del divano. Un tessuto bouclé che trae ispirazione dalla pelliccia di astrakan. L’opacità della superficie tessile Karandash e il tipo di colori disponibili, sono tutti elementi moderni che caratterizzano questo tessuto Dedar. Un’ispirazione d’arte moderna da assaporare giorno dopo giorno, crogiolandosi nella consapevolezza di esserne fortunatamente i proprietari.

Poltrona Lena: la rinascita del vintage

Di chiara ispirazione vintage, la poltrona Lena rappresenta lo spirito degli anni ‘60, reinterpretati in chiave moderna. Tosconova ha saputo esaltare il fascino degli anni della rivoluzione con una struttura dal tocco fresco e moderno. Reincarnazione dello stile vintage, Tosconova le ha conferito un look contemporaneo grazie ad une serie di dettagli dal sapore attuale: curve classiche su elementi squadrati, gambe in metallo e due graziosi braccioli che valorizzano questa meravigliosa poltrona. Il design moderno della Poltrona Lena ha finalmente incontrato il tessuto Margaritas di Dedar.

 

Un’unione che impreziosisce un mobile immancabile nella propria collezione. Un disegno floreale altamente pittorico che ricorda l’espressionismo americano del XX secolo, che proponeva una rivoluzione del linguaggio, contrapponendo all’oggettività dell’impressionismo la soggettività infondata.